sabato 16 ottobre 2010

Urban and Enterprise Architectures: A Cross-Disciplinary Look at Complexity

by Roger Sessions and Nikos A. Salingaros
 This paper was originally a lecture by Roger Sessions and Nikos Salingaros and is presented here as lecture notes.
This cross-disciplinary paper explores the universal principles of controlling complexity and draws on lessons from urban architecture to better understand how to design coherent enterprise architectures.

mercoledì 13 ottobre 2010

Salviamo la piazza di Sabaudia

A giudicare dal rendering del progetto di “restauro” della Piazza di Sabaudia, una delle piazze più importanti del Novecento italiano, sta per essere compiuto un nuovo sacrificio alla volgarità banale della moda, sulla scia di tante altre menomazioni degli spazi urbani italiani soggetti al malgusto di tecnici e amministratori. Il nuovo arredo urbano (ma così nuovo da parere uguale a quello di centinaia di altre piazze italiane deturpate) ridefinisce con pali e tende da centro commerciale uno spazio di cui lo stesso Pier Pasolini riconobbe la dignità umana e paleoindustriale.

Si pretende di rendere contemporaneo – cioè consumista – uno spazio la cui profonda poesia risiede invece proprio nell’incantata impermeabilità al totalitarismo dell’immagine.
La Piazza di Sabaudia, sul crinale ambiguo del Razionalismo Italiano posto tra umanità e iper-realtà, proprio come la città seduta tra il mare e la terraferma, e la sua storia incastonata tra il sogno civile e la barbarie politica, è una trincea. Se verrà espugnata avremo perso un altro pezzo d’Italia.

Stefano Serafini
Direttore del Gruppo Salìngaros

mercoledì 6 ottobre 2010

Periferie, dibattito aperto

Le periferie, dibattito sempre di grande attualità. Da una parte le archistar che parlano di innovazione, di sviluppo e di modernità; dall’altra urbanisti e architetti che guardano al contesto e alla storicità. Da che parte stiamo andando? In quale direzione?

Convegno: dalla Periferia suburbana alla eco-città.

CONVEGNO

DALLA PERIFERIA SUBURBANA ALLA ECO-CITTA' GIARDINO

organizzato da

Organizzato da
A Vision of Europe
Civicarch-Università di Ferrara
Gruppo Salìngaros
International Society of Biourbanism
Eco Compact City Network


 
21.ottobre.2010 - Università degli Studi di Ferrara, Facoltà di Ingegneria - Via Saragat 1

Ogni città italiana ha visto sorgere negli anni 70 del secolo scorso la sua periferia Hard. Le sue stecche e le sue torri simbolo del Brutalismo architettonico allora tanto in voga.
La lista è lunga. Ci sono le Lavatrici di Genova, il Gallaratese di Milano, il Pilastro di Bologna, il Laurentino Q38 di Roma, le Vele di Napoli, lo ZEN di Palermo.

Post Carbon Cities.

POST CARBON CITIES: COME AFFRONTARE L'INCERTEZZA ENERGETICA E CLIMATICA

di Daniel Lerch (Post Carbon Institute) - Una guida al Picco del Petrolio ed al Riscaldamento Globale per gli Amministratori Locali
(Introduzione alla edizione Italiana)

Verso la fine del primo decennio di questo secolo, la popolazione urbanizzata ha superato in numero quella rurale e, recentemente, la capacità produttiva mondiale di greggio convenzionale ha cominciato a mostrare segni di forte instabilità superando, forse per sempre, il suo picco storico di massima offerta. I disastri ambientali ed economici che hanno letteralmente flagellato il 2010, gli incendi e le alluvioni con numerose decine di milioni di sfollati in Cina, Russia, Pakistan e Nord Europa, il versamento di milioni di barili di petrolio nel Golfo del Messico, l’estrema volatilità del prezzo del barile degli ultimi anni5, sono gli esempi più recenti ed eclatanti di cosa si voglia intendere per incertezza climatica ed energetica. Eventi atmosferici sempre più estremi e frequenti sono la realtà del presente mentre, una produzione petrolifera in difficoltà è costretta a perforazioni in zone sempre più profonde, facendo uso di tecnologie sempre più sofisticate, soggette a costi crescenti, non sempre calcolabili, e a incidenti tecnici e situazioni geopolitiche imprevedibili.

martedì 5 ottobre 2010

Traffico e parcheggi

di Ettore Maria Mazzola
La proposta del Comune di Roma di realizzare un parcheggio interrato multipiano tra il Lungotevere Marzio e via di Monte Brianzo, ha giustamente suscitato il timore, da parte della cittadinanza romana, di vedere peggiorare la situazione del traffico e dell’inquinamento, già di per sè critica in quel punto di Roma. Anche all’interno degli uffici comunali non tutti la pensano come i promotori dell’iniziativa, e questo perché non ci vuole un cervellone per rendersi conto che un parcheggio per oltre 1100 autovetture – quale quello proposto – non solo non funge da “dissuasore” del traffico come è stato detto, bensì lo amplifica: è ovvio che, sapendo che lì c’è la speranza di trovare un parcheggio, chiunque a Roma si potrà ritenere in diritto di prendere la sua automobile e puntare verso il Lungotevere Marzio per parcheggiare e fare il suo shopping.

lunedì 4 ottobre 2010

..da ecomostri a monumenti

Da ecomostri a monumenti, da obbrobri a patrimoni da tutelare.
Al centro della rivoluzione ci sono le Vele di Scampia, tristemente note in tutto il mondo come simbolo di degrado, insicurezza e illegalità. Da decenni si discute e si lavora per demolirle, ma molto presto saranno intoccabili. È la volontà di Stefano Gizzi, sovrintendente per i beni architettonici e paesaggistici, che ha avviato una procedura urgente per istituire un vincolo di legge sugli edifici.